Nel borgo di Antonimina Bagni (RC), adagiato su uno sperone a m 328, tra l’Aspromonte e le Serre, situato nel territorio di interesse archeologico di Locri e Gerace, si trova il Consorzio termale delle Acque Sante Locresi
La scoperta delle sorgenti termali e la nascita di Antonimina risale al XV sec ad opera di alcuni pastori stanziatisi nella omonima vallata per sfruttarne i ricchi pascoli, ma le proprietà benefiche delle "acque sante locresi" erano comunque note già in epoca remota.
Le proprietà biologiche di queste acque sono quelle caratteristiche delle acque clorurate-solfato-alcaline con tracce di jodio, isotoniche e lievemente ipotoniche. Sono in fase di autorizzazione le cure per uso idropinico il che consentirà di fruire di effetti catartici, lassativi, colagoghi, coleretici, colecistocinetici, stimolanti di vario grado, a seconda della concentrazione dell’acqua usata. Sono impiegate per bagni, fanghi e per via transmucosa con benefica azione risolvente, detergente e stimolante delle difese organiche e del ricambio generale, trovando quindi indicazione nei postumi di processi infiammatori cronici di qualsiasi origine.
Tutte le cure termali delle Acque Sante sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, tramite prescrizione del vostro medico curante e pagamento del ticket sanitario. Oppure possono essere usufruite dai privati a prezzi minimi.
Antonimina sia sorta nel XV secolo ad opera di gruppi di pastori e che il toponimo derivi dal nome Antonio Mina, primo pastore del borgo. Probabile che la scoperta delle sorgenti termali abbia dato impulso al luogo. Antonimina è oggi una piccola ma graziosa località termale, in cui lo sfruttamento delle terme, conosciute comunque già in epoca remota, rappresenta oggi la maggiore fonte di reddito e di sviluppo. Le terme di Antonimina, sono ubicate nella omonima vallata e composte da tre nuovi centri diagnostici, per l'otorinolaringoiatria, la cardiologia e la traumatologia.